<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>

<channel>
	<title>Blog Net-zone</title>
	<atom:link href="http://blog.net-zone.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.net-zone.it</link>
	<description>Il blog di Net-zone</description>
	<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 10:32:10 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Net zone realizza il nuovo sito della Zalf Desiree Fior</title>
		<link>http://blog.net-zone.it/net-zone-realizza-il-nuovo-sito-della-zalf-desiree-fior</link>
		<comments>http://blog.net-zone.it/net-zone-realizza-il-nuovo-sito-della-zalf-desiree-fior#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 10:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Venturin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Progetti Web]]></category>

		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>

		<category><![CDATA[desiree]]></category>

		<category><![CDATA[euromobil]]></category>

		<category><![CDATA[fior]]></category>

		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[zalf]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.net-zone.it/?p=148</guid>
		<description><![CDATA[Per la nuova stagione ciclistica 2011 la Zalf Désirée Fior, una delle più blasonate ed importanti squadre Under23 del ciclismo italiano ed internazionale, ha voluto realizzare un nuovo sito web iniziando la collaborazione con noi della net zone.
Il sito è stato completamente studiato e sviluppato dal nostro Team ed è ricco di funzioni utili per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la nuova stagione ciclistica 2011 la Zalf Désirée Fior, una delle più blasonate ed importanti squadre Under23 del ciclismo italiano ed internazionale, ha voluto realizzare un nuovo sito web iniziando la collaborazione con noi della net zone.<br />
Il sito è stato completamente studiato e sviluppato dal nostro Team ed è ricco di funzioni utili per poter seguire al meglio la nuova stagione che ha preso il via il 26 Febbraio. Le varie funzioni dinamiche gestibili tramite CMS di net zone, permettono all&#8217;ufficio stampa della squadra di aggiornare frequentemente ed in modo veloce le notizie, le vittorie e i risultati delle gare, le schede degli atleti, le varie foto. Inoltre, mediante l&#8217;area riservata, è possibile tenere un contatto diretto con tutte le testate giornalistiche fornendo articoli ed immagini utili alla pubblicazione sulla carta stampata o su portali online dedicati al ciclismo.<br />
Con la realizzazione del sito www.zalfdesireefior.com per noi della net zone inizia al meglio la collaborazione con le aziende del Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.net-zone.it/net-zone-realizza-il-nuovo-sito-della-zalf-desiree-fior/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>2010: Dalla rete la ricetta per il rilancio aziendale</title>
		<link>http://blog.net-zone.it/2010-dalla-rete-la-ricetta-per-il-rilancio-aziendale</link>
		<comments>http://blog.net-zone.it/2010-dalla-rete-la-ricetta-per-il-rilancio-aziendale#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 14:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Venturin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.net-zone.it/?p=145</guid>
		<description><![CDATA[Il 2010 è chiamato ad essere l’anno del rilancio per le aziende. La comunicazione è un punto fondamentale da cui ripartire per un corretto riposizionamento aziendale e la rete web  èun universo in grado di offrire opportunità di promozione e sviluppo a tutte le imprese.
Fino ad oggi in Italia, il web è stato utilizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2010 è chiamato ad essere l’anno del rilancio per le aziende. La comunicazione è un punto fondamentale da cui ripartire per un corretto riposizionamento aziendale e la rete web  èun universo in grado di offrire opportunità di promozione e sviluppo a tutte le imprese.<br />
Fino ad oggi in Italia, il web è stato utilizzato in modo riduttivo senza mai adottare strategie pianificate e ben strutturate finalizzate al raggiungimento degli obiettivi.</p>
<p>Il successo dell’apertura alle nuove tecnologie è dimostrato e dimostrabile con i numeri.<br />
Una testimonianza ad esempio è stata data da Matteo Hoepli - componente del CdA della nota casa editrice milanese - durante un convegno su internet e business organizzato da Confindustria Bergamo, che ha dichiarato: “Ho portato in rete un’impresa che è sul mercato da 140 anni. Cinque anni fa avevo 150 mila clienti all’anno. Oggi, grazie al sito, ho 15 milioni di contatti e gli ordini crescono del 20 per cento su base annua.</p>
<p>Internet è quindi un mercato dalle prospettive sconfinate. In Italia ci sono 23 milioni di residenti ed il 43 per cento della popolazione si connette giornalmente a internet. Più della metà ha tra i 25 e i 54 anni. E&#8217; quindi importante sapere che il pubblico a cui internet si rivolge è oramai molto vasto e le attività di marketing online devono essere studiate e pianificate molto bene prima di essere realizzate. Componenti primaria e fondamentale è l&#8217;aspetto e l&#8217;usabilità del sito web. La frequenza di rimbalzo, ovvero quanti utenti cliccano e poi escono quasi subito, è stimata attorno al 75 per cento: in non più di 8 secondi gli utenti decidono se restare o andarsene dal sito e, se non trovano in modo immediato quanto stanno cercando, sono clienti persi. Occorre quindi che le aziende comincino ad affidarsi ad operatori del settore che siano qualificati e che come prima fase sappiano capire ed interpretare nel modo giusto quello che l&#8217;azienda vuole essere sul web. In seconda fase sappiano comunicarlo in modo immediato, semplice, funzionale e di impatto, attraverso la realizzazione del sito internet.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.net-zone.it/2010-dalla-rete-la-ricetta-per-il-rilancio-aziendale/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>9 su 10 consultano Google prima di acquistare online o offline!</title>
		<link>http://blog.net-zone.it/9-su-10-consultano-google-prima-di-acquistare-online-o-offline</link>
		<comments>http://blog.net-zone.it/9-su-10-consultano-google-prima-di-acquistare-online-o-offline#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 07:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Venturin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.net-zone.it/?p=138</guid>
		<description><![CDATA[I motori di ricerca, e Google in primis, sono oramai parte integrante dei processi di decisione per effettuare un acquisto, sia questo online che offline. La facilità e velocità con cui consentono di arrivare alle informazioni necessarie per orientare i propri acquisti, la possibilità di trovare commenti, chiedere aiuto online al fine di essere più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I motori di ricerca, e Google in primis, sono oramai parte integrante dei processi di decisione per effettuare un acquisto, sia questo online che offline. La facilità e velocità con cui consentono di arrivare alle informazioni necessarie per orientare i propri acquisti, la possibilità di trovare commenti, chiedere aiuto online al fine di essere più sicuri sul proprio acquisto e compare prezzi e caratteristiche, influenzano in modo determinante le scelte.<br />
Nove italiani su dieci online consultano Google prima di procedere all&#8217;acquisto di un bene o di un servizio, indipendentemente dal valore di questo e da come poi si concluderà la transazione, online o su qualsiasi negozio della propria zona. Una percentuale dell&#8217; 87% che continua costantemente a crescere di anno in anno: nel 2008 era dell&#8217; 83%.<br />
Ben l&#8217;88% degli italiani online ha acquistato una o più volte basando la propria scelta proprio sulle informazioni trovate grazie a Google o altri motori.<br />
Il 2010 inoltre sarà l&#8217;anno del vero e proprio &#8220;boom&#8221; dei siti e-commerce che cresceranno, sopratutto per chi offre un prodotto oltre che servizi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.net-zone.it/9-su-10-consultano-google-prima-di-acquistare-online-o-offline/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Web semantico: nascono 2 nuovi motori di ricerca</title>
		<link>http://blog.net-zone.it/web-semantico-nascono-2-nuovi-motori-di-ricerca</link>
		<comments>http://blog.net-zone.it/web-semantico-nascono-2-nuovi-motori-di-ricerca#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 15:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Venturin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[bing]]></category>

		<category><![CDATA[Google]]></category>

		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>

		<category><![CDATA[ricerca web]]></category>

		<category><![CDATA[web semantico]]></category>

		<category><![CDATA[wolfram alpha]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.net-zone.it/?p=134</guid>
		<description><![CDATA[Due nuovi motori di ricerca si stanno affacciando sul web cercando un nuovo modo di interpretazione dei risultati delle ricerche degli utenti. Visto il cambiamento che sta interessando internet con i social network (facebook, twitter su tutti), si stanno delineando nuove strategie di ricerca basate su quello che oggi viene definito &#8220;web semantico&#8221;. Wikipedia lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due nuovi motori di ricerca si stanno affacciando sul web cercando un nuovo modo di interpretazione dei risultati delle ricerche degli utenti. Visto il cambiamento che sta interessando internet con i social network (<a href="http://www.facebook.com">facebook</a>, <a href="http://www.twitter.com">twitter</a> su tutti), si stanno delineando nuove strategie di ricerca basate su quello che oggi viene definito &#8220;web semantico&#8221;. <a href="http://it.wikipedia.org">Wikipedia</a> lo definisce così: <em>con web semantico si intende la trasformazione del World Wide Web in un ambiente dove i documenti pubblicati (pagine HTML, file, immagini, e così via) siano associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specifichino il contesto semantico in un formato adatto all&#8217;interrogazione, all&#8217;interpretazione e, più in generale, all&#8217;elaborazione automatica.</em><br />
Questa integrazione poterà a ricerche molto più evolute basate sulla costruzione di reti di relazioni e connessioni tra documenti, delineate da logiche definite.<span id="more-134"></span></p>
<p><!--more-->Questi due nuovi motori sono Bing e Wolfram Alpha.</p>
<p><strong>BING</strong> è il nuovo progetto di casa Microsoft con un interfaccia graficamente semplice ed accattivante, e con velocità di ricerca.<br />
<a href="http://www.bing.com">www.bing.com</a></p>
<p><strong>WOLFRAM ALPHA</strong> è un nuovo motore che prende il nome dal suo ideatore Stephen Wolfram.<br />
L&#8217;obiettivo è quello di dare risposte semplici e molto coerenti alle ricerche degli utenti e fare quindi un motore basato sulla ricerca &#8220;semantica&#8221;. Attualmente la scelta appare un po&#8217; rischiosa visto che pochi siti web fanno uso del web semantico, però alla lunga potrebbe rivelarsi una scelta corretta e chissà, vincente.<br />
<a href="http://www.wolframalpha.com">www.wolframalpha.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.net-zone.it/web-semantico-nascono-2-nuovi-motori-di-ricerca/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Voglia di vacanze in calabria? On line il nuovo sito web villaggiosangiuseppe.it</title>
		<link>http://blog.net-zone.it/voglia-di-vacanze-in-calabria-on-line-il-nuovo-sito-web-villaggiosangiuseppeit</link>
		<comments>http://blog.net-zone.it/voglia-di-vacanze-in-calabria-on-line-il-nuovo-sito-web-villaggiosangiuseppeit#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 15:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Venturin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Progetti Web]]></category>

		<category><![CDATA[grafica web]]></category>

		<category><![CDATA[hotel in calabria]]></category>

		<category><![CDATA[offerte vacanza calabria]]></category>

		<category><![CDATA[sito internet]]></category>

		<category><![CDATA[sito web]]></category>

		<category><![CDATA[vacanza in villaggio]]></category>

		<category><![CDATA[vacanze in calabria]]></category>

		<category><![CDATA[villaggio in calabria]]></category>

		<category><![CDATA[web design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.net-zone.it/?p=131</guid>
		<description><![CDATA[Net zone &#8220;vola&#8221; in Calabria per la realizzazione del nuovo sito web del Villaggio Hotel San Giuseppe, www.villaggiosangiuseppe.it, villaggio vacanza a 4 stelle in Calabria, tra Tropea e Capo Vaticano.
Il sito è stato interamente curato da net zone, nel web design e nella programmazione. Anche la parte fotografica è stata realizzata dal nostro studio &#8220;photo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Net zone &#8220;vola&#8221; in Calabria per la realizzazione del nuovo sito web del Villaggio Hotel San Giuseppe, <a href="http://www.villaggiosangiuseppe.it">www.villaggiosangiuseppe.it</a>, villaggio vacanza a 4 stelle in Calabria, tra Tropea e Capo Vaticano.<br />
Il sito è stato interamente curato da net zone, nel web design e nella programmazione. Anche la parte fotografica è stata realizzata dal nostro studio &#8220;photo zone&#8221;.<br />
Il nuovo sito web, grazie alla struttura in CSS validata W3C ed ottimizzata per il posizionamento sui motori di ricerca, dopo pochi mesi dalla sua pubblicazione ha già ottenuto vari riconoscimenti e risultati significativi. La possibilità di gestione autonoma di alcune sezioni, come ad esempio le offerte di soggiorno e i last minute, permette al cliente di avere un sito web sempre aggiornato e ricco di offerte interessanti per chi ha voglia di trascorrere una bella vacanza sul mare cristallino della Calabria.<br />
Oltre a questo,l&#8217;Hotel Villaggio San Giuseppe si è da poco aperto al web 2.0 grazie alla creazione di un account su <a href="http://www.facebook.com/pages/Briatico-Italy/Villaggio-Hotel-Lido-San-Giuseppe/71395709028">Facebook</a>. Questo permette ai vari ospiti e a chi ha voglia di trascorrere una vacanza in Calabria di condividere commenti, fotografie, amicizie anche sul social network più diffuso sul web.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.net-zone.it/voglia-di-vacanze-in-calabria-on-line-il-nuovo-sito-web-villaggiosangiuseppeit/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lo shopping online spinge l&#8217;economia</title>
		<link>http://blog.net-zone.it/lo-shopping-online-spinge-leconomia</link>
		<comments>http://blog.net-zone.it/lo-shopping-online-spinge-leconomia#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 May 2009 13:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Fornasier</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Web marketing]]></category>

		<category><![CDATA[commercio elettonico]]></category>

		<category><![CDATA[consumatori]]></category>

		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>

		<category><![CDATA[economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.net-zone.it/?p=126</guid>
		<description><![CDATA[Il commercio elettronico sta crescendo e continuerà a farlo.
Secondo le stime di importanti istituti di ricerca economica a livello internazionale, infatti, entro la fine del 2009 le cifre che interessano lo shopping in rete in Europa raggiungeranno i 129 miliardi di euro, per arrivare addirittura a  203 entro il 2014, anno in cui ogni cittadino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il commercio elettronico sta crescendo e continuerà a farlo.<br />
Secondo le stime di importanti istituti di ricerca economica a livello internazionale, infatti, entro la fine del 2009 le cifre che interessano lo shopping in rete in Europa raggiungeranno i 129 miliardi di euro, per arrivare addirittura a  203 entro il 2014, anno in cui ogni cittadino europeo spenderà mediamente 1086 euro online.<br />
In Italia, in particolare, a tale data si conteranno 16,4 milioni di consumatori online, ciascuno dei quali arriverà  a spendere mediamente 890 euro in internet, comprando soprattutto viaggi, libri, musica, elettronica e abbigliamento.<br />
Una spinta decisiva in questa direzione sembra arrivare <span id="more-126"></span>dalla crisi economica in atto, che sta indirizzando sempre più consumatori alla ricerca di offerte e di occasioni di risparmio nei negozi virtuali. I motori di ricerca dedicati infatti al confronto di prodotti e di prezzi in rete hanno registrato un significativo aumento del numero di utenti, i quali sempre più utilizzano tali mezzi per arrivare a compiere la loro scelta d&#8217;acquisto, informandosi, confrontando prezzi, caratteristiche e opinioni relativi al bene che intendono comprare.<br />
In questo senso il web, con le sue infinite possibilità informative e comunicative, starebbe quindi contribuendo alla creazione di un nuovo modello di consumatore, più attento alle proprie scelte e più consapevole.<br />
A questo si aggiungano  le possibilità occupazionali che il fenomeno stesso offre: sempre più aziende infatti, in questo scenario, riverseranno  i propri sforzi ed investimenti sul commercio elettronico; per  farlo avranno sempre più bisogno di figure specializzate in web marketing e nel merchandising  online, con competenze adatte a dar loro visibilità nella sconfinata  vetrina del web, contribuendo così alla nascita e allo sviluppo di nuove figure professionali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.net-zone.it/lo-shopping-online-spinge-leconomia/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>La (triste) situazione dell&#8217;ICT in Italia</title>
		<link>http://blog.net-zone.it/116</link>
		<comments>http://blog.net-zone.it/116#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 12:50:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Fornasier</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

		<category><![CDATA[ict]]></category>

		<category><![CDATA[informazione]]></category>

		<category><![CDATA[WEF]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.net-zone.it/?p=116</guid>
		<description><![CDATA[Il World Economic Forum ha pubblicato l&#8217;ultima edizione del rapporto annuale sulla situazione dell&#8217;ICT nel mondo, il &#8220;Global Information Technology Report&#8221;, un complesso dossier che si propone di stilare una classifica a livello mondiale sulle capacità di sviluppo e utilizzo delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione nei vari paesi.(trovate il testo completo e liberamente consultabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il World Economic Forum ha pubblicato l&#8217;ultima edizione del rapporto annuale sulla situazione dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Information_and_Communication_Technology" target="_blank">ICT</a> nel mondo, il &#8220;Global Information Technology Report&#8221;, un complesso dossier che si propone di stilare una classifica a livello mondiale sulle capacità di sviluppo e utilizzo delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione nei vari paesi.(trovate il testo completo e liberamente consultabile <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/home.cfm" target="_blank">qui</a>.)<br />
In questa classifica purtroppo l&#8217;Italia continua a perdere posizioni, trovandosi ora al <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showindexranking.cfm?vno=a" target="_blank">45esimo posto</a>, preceduta nell&#8217;ordine da Tunisia, Cile, Arabia Saudita, Ungheria, Porto Rico, Slovacchia e Giordania.Guida la Danimarca davanti a Svezia, Usa, Singapore e Svizzera.<span id="more-116"></span><br />
L&#8217;indice fa riferimento a <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/choosedatavariable.cfm" target="_blank">parametri</a> numerosi e articolati , riassumibili a titolo chiarificativo in tre variabili principali:<br />
- macroambiente: economia, politica, infrastrutture;<br />
- readiness, traducibile poco efficacemente con &#8220;prontezza&#8221; nei confronti delle nuove tecnologie: a livello individuale, nel mondo del lavoro e da parte del governo;<br />
- utilizzo: anche qui, come sopra, a livello individuale, nel business e nelle istituzioni.<br />
Fare una disamina precisa ed esauriente di tutti i fattori presi considerazione dal rapporto è in questa sede chiaramente impossibile; proverò ad evidenziarne in un elenco i punti a mio parere più importanti.<br />
In campo professionale siamo al <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=8.2" target="_blank">22esimo</a> posto per la capacità di innovazione, ma solo all&#8217;<a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=8.22" target="_blank">83esimo posto</a> nell&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie per la comprevendita di beni e per l&#8217;interazione tra fornitori e clienti.Un mondo degli affari a cui non sembra importare molto di investire in attività di ricerca e sviluppo, siamo qui infatti al <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=5.31" target="_blank">51esimo posto</a> , e nemmeno la collaborazione tra business e università sembra essere intensiva, dato che la classifica relativa ci vede al <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=5.32" target="_blank">77esimo posto</a>.<br />
A questo si aggiunga lo scarso numero di istituti per la ricerca scientifica e lo sviluppo che ci fa strappare soltanto un<a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=3.23" target="_blank"> 99esimo posto</a> in questa graduatoria.<br />
Per quanto riguarda internet, nell&#8217;uso domestico in Italia gli utenti della grande rete sono il 64% della popolazione, con una diffusione di pc pari al 37% dei cittadini, dati che nelle classifiche relative ci piazzano rispettivamente al <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=7.24" target="_blank">24esimo</a> e <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=7.22" target="_blank">28esimo posto</a>. L&#8217;accesso a internet nelle scuole ci classifica però al <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=4.3" target="_blank">65esimo posto</a> con un valore di 3.43 su una scala da 1 a 7 come valore massimo, mentre l&#8217;indice di accessibilità dei contenuti digitali ci vede in <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=1.53" target="_blank">70esima posizione</a>.</p>
<p>Per quel che concerne le istituzioni, stando sempre ai dati del rapporto del WEF, la situazione purtroppo sembra ancora peggiore.Siamo infatti al <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=6.16" target="_blank">125esimo posto</a> nell&#8217;indice specifico che prende in considerazione il livello di priorità dato dalle istituzioni al settore ICT; il Governo italiano nelle proprie scelte sembra dare importanza più al costo delle infrastrutture che non alla loro effettiva capacità di innovazione, <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=6.17" target="_blank">117esimo posto</a>; non ha idee chiare sui piani di sviluppo futuro, <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=6.18" target="_blank">109esimo posto</a>; ha programmi di promozione del&#8217;ITC piuttosto deludenti, <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=9.14" target="_blank">113esimo posto</a>.<br />
Ci piazziamo al <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=9.15" target="_blank">68esimo posto</a> per la disponibilità di servizi online e la presenza di tecnologie adeguate sembra essere scarsa negli stessi uffici amministrativi e di governo: siamo qui all&#8217;<a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=9.17" target="_blank">84esimo posto</a>. Se queste sono le premesse non c&#8217;è da stupirsi se anche la graduatoria sullo sviluppo delle leggi relative al settore ICT ci veda soltanto al <a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=2.27" target="_blank">52esimo posto</a> e se l&#8217; indice sulla libertà di stampa nel nostro paese ci faccia tristemente precipitare addirittura all&#8217;<a href="http://www.insead.edu/v1/gitr/wef/main/analysis/showdatatable.cfm?vno=1.52" target="_blank">86esimo posto</a>.<br />
Mi fermo con i dati e,sullo sfondo di questo panorama non proprio confortante, lascio trarre ad ognuno le proprie conclusioni, chiudendo però con una nota polemica: se questa è la situazione nazionale, i politici italiani fanno davvero bene a mettere tra le loro priorità, in ambito tecnologico, il <a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/alfano-you-tube/alfano-you-tube/alfano-you-tube.html" target="_blank">controllo su Youtube</a>?&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.net-zone.it/116/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Vogliono chiudere la Rete</title>
		<link>http://blog.net-zone.it/vogliono-chiudere-la-rete</link>
		<comments>http://blog.net-zone.it/vogliono-chiudere-la-rete#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 13:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauricio Cabral</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[esprimersi]]></category>

		<category><![CDATA[identità]]></category>

		<category><![CDATA[legge]]></category>

		<category><![CDATA[libertà]]></category>

		<category><![CDATA[vietare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.net-zone.it/?p=106</guid>
		<description><![CDATA[Roma - A distanza di qualche settimana da quando hanno iniziato a circolare le prime indiscrezioni sulla nuova iniziativa di legge promossa dall&#8217;On. Carlucci, quest&#8217;ultima ha, finalmente, deciso di rispondere alle critiche mossele e, soprattutto, di pubblicare la propria proposta.
Prima di passare all&#8217;esame dell&#8217;articolato, tuttavia, credo siano necessarie un paio di considerazioni sulla replica dell&#8217;On. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma - A distanza di qualche settimana da quando <a href="http://punto-informatico.it/2553740/PI/Brevi/ddl-carlucci-fuori-anonimi-dalla-rete.aspx" target="_blank">hanno iniziato a circolare</a> le prime indiscrezioni sulla nuova iniziativa di legge promossa dall&#8217;On. Carlucci, quest&#8217;ultima ha, finalmente, deciso di rispondere alle critiche mossele e, soprattutto, di <a href="http://www.gabriellacarlucci.it/2009/03/03/pedofilia-e-internet/proposta-di-legge/" target="_blank">pubblicare</a> la propria proposta.</p>
<p>Prima di passare all&#8217;esame dell&#8217;articolato, tuttavia, credo siano necessarie un paio di considerazioni sulla replica dell&#8217;On. Carlucci alle critiche ricevute in relazione alla propria iniziativa legislativa. L&#8217;Onorevole, in un <a href="http://www.gabriellacarlucci.it/2009/03/03/pedofilia-e-internet/" target="_blank">post</a> sul proprio blog e in una <a href="http://www.webnews.it/news/leggi/10295/ci-scrive-lon-gabriella-carlucci/" target="_blank">lettera aperta</a> indirizzata a <em>Webnews</em> scrive, in buona sostanza, che la sua proposta di legge avrebbe come obiettivo quello di arrestare il drammatico fenomeno della pedofilia online e che quindi, in nome della tutela dei bambini, anche le misure &#8220;eccezionali&#8221; che si suggerisce di adottare risulterebbero giustificate.<span id="more-106"></span></p>
<p>La proposta di legge sarebbe semmai antipirateria ma certamente non antipedofilia. Il disegno di legge non sembra avere niente a che vedere con la repressione della pedopornografia in relazione alla quale, peraltro, esistono già eccellenti strumenti tecnico-normativi e magistrati e forze dell&#8217;Ordine stanno lavorando tanto e bene. Basta scorrere il testo dell&#8217;articolato o, piuttosto, leggere la <a href="http://www.gabriellacarlucci.it/2009/03/03/pedofilia-e-internet/" target="_blank">relazione</a> alla proposta di legge per rendersene conto! Se ciò non bastasse, si può sempre guardare nelle proprietà del file pubblicato sul sito di Carlucci per scoprire che il suo autore sarebbe un tal Davide Rossi, che si qualifica come della tal società Univideo che, francamente, è più facile immaginare dietro ad un&#8217;iniziativa legislativa antipirateria che non antipedofilia. Non si può non rimaner male dinanzi ad un&#8217;iniziativa repressiva del fenomeno Internet tout court che viene presentata come volta a salvaguardare interessi che fanno vibrare le corde più sensibili dell&#8217;anima di ciascuno di noi.</p>
<p>E veniamo ora al testo della proposta. &#8220;Internet territorio della libertà, dei diritti e dei doveri&#8221;, è questo il titolo del nuovo disegno di legge che dà corpo all&#8217;ultima di un&#8217;interminabile serie di iniziative legislative che mostrano quanto poco il nostro legislatore conosca la Rete e quanto, tuttavia, sia preoccupato di far in modo che lo spazio telematico formi oggetto di un controllo assoluto di orwelliana memoria affidato alle tradizionali dinamiche che, negli anni, hanno reso il mondo dei media anziché uno spazio di libertà e democrazia uno strumento asservito al potere di pochi. Internet non è la stampa né la televisione né è auspicabile che venga trasformata a colpi di leggi in qualcosa di simile.</p>
<p>Ma andiamo con ordine e leggiamo il testo del disegno di legge Carlucci il cui contenuto delude lo spirito &#8220;romantico&#8221; che sembra averne ispirato il titolo. All&#8217;art. 1, come si conviene ad una legge ben scritta, ci si preoccupa di definirne l&#8217;ambito di applicazione: &#8220;la presente legge si applica a tutte le attività di accesso alla Rete internet effettuate a partire da - e per il tramite di - apparati informatici e infrastrutture fisicamente presenti nel territorio della Repubblica italiana&#8221;. Un paio di dubbi: che significa &#8220;attività di accesso alla Rete internet&#8221; e, soprattutto, come si fa a pretendere di veder disciplinata dalla legge italiana ogni attività telematica posta in essere anche solo &#8220;per il tramite&#8221; di infrastrutture situate nel nostro Paese?</p>
<p>Mi sembra inutile, in questa sede, soffermarmi più a lungo a ricordare all&#8217;On. Carlucci che all&#8217;attuazione di tale principio osta il diritto europeo nonché trattati e convenzioni internazionali stratificatisi nell&#8217;arco degli ultimi decenni. Un po&#8217; di conoscenza in più delle dinamiche di circolazione dei contenuti per via telematica e di diritto internazionale, forse, sarebbe stata utile a conferire alla norma maggior credibilità ed attuabilità. Così, quale che sia il contenuto delle disposizioni che seguono, è difficile ipotizzare che Unione Europea e Stati stranieri resterebbero a guardare e lascerebbero, magari, che una comunicazione telematica solo perché veicolata attraverso infrastrutture italiane resti assoggettata alla nostra piccola, piccola leggina.</p>
<p>Ma il bello deve ancora venire. Leggiamo il primo comma dell&#8217;art. 2, &#8220;cuore pulsante&#8221; del DDL Carlucci: &#8220;È fatto divieto di effettuare o agevolare l&#8217;immissione nella Rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima&#8221;. Ho già scritto altre volte - non senza raccogliere più critiche che elogi - che, probabilmente, lo stato di maturità della Rete è tale da rendere necessario, proprio a tutela delle libertà fondamentali, immaginare l&#8217;adozione di forme di &#8220;anonimato protetto&#8221; in ambito telematico. Tuttavia l&#8217;idea dell&#8217;On. Carlucci - anche prescindendo dall&#8217;inintellegibilità delle tipologie di contenuti raccolte tra parentesi - è illegittima, inattuabile e non auspicabile. Illegittima perché lo Stato non può esigere che i cittadini agiscano nello spazio telematico facendosi riconoscere se non pone, prima, a loro disposizione sistemi ed infrastrutture idonee a garantire loro tale possibilità. Inattuabile perché, allo stato, scrivere in calce ad un post su un blog un nome e cognome non significa aver adempiuto al precetto normativo caro all&#8217;On. Carlucci. Non auspicabile perché non si può esigere che un cittadino debba farsi identificare ogni volta che accede ad un forum di discussione, ad una chat o su un&#8217;altra qualsiasi piattaforma telematica.</p>
<p>Se l&#8217;estensore del DDL Carlucci avesse sfogliato la disciplina sulla privacy, chiesto un parere all&#8217;ufficio del Garante o letto uno qualsiasi delle centinaia di articoli con i quali la dottrina italiana ha, reiteratamente, richiamato l&#8217;attenzione sul rischio della costituzione in Rete di uno spazio di controllo assoluto di orwelliana memoria, forse, avrebbe scritto diversamente questa previsione.</p>
<p>E veniamo al secondo comma dell&#8217;art. 2.</p>
<p>&#8220;I soggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul territorio italiano, ovvero non identificati o identificabili, rendano possibili i comportamenti di cui al comma 1 sono da ritenersi responsabili - in solido con coloro che hanno effettuato le pubblicazioni anonime - di ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa cagionati ai danni di terzi o dello Stato&#8221;. Ce n&#8217;è abbastanza per riscrivere il mio &#8220;Il processo alla Rete&#8221; ma mi limiterò ad un paio di osservazioni:</p>
<p>(a) se la disciplina proposta dall&#8217;On. Carlucci dovesse divenire legge, domani (o comunque 90 giorni dopo l&#8217;entrata in vigore della legge) gli Internet service provider, le grandi piattaforme UGC (Google, YouTube, MySpace, Facebook) e centinaia di altre piattaforme che animano la Rete nel nostro Paese dovrebbero cessare immediatamente la propria attività al fine di sottrarsi a sicure responsabilità;</p>
<p>(b) devo aver letto da qualche parte - <a href="http://www.interlex.it/testi/00_31ce.htm" target="_blank">Direttiva UE 31/2000</a> e <a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03070dl.htm" target="_blank">D.Lgs. 70/2003</a> - un principio secondo il quale gli intermediari della comunicazione non hanno alcun obbligo di sorveglianza né possono essere ritenuti responsabili - al ricorrere di determinate condizioni - dei contenuti immessi in Rete dai propri utenti. Sarebbe forse stato opportuno che l&#8217;On. Carlucci sfogliasse rapidamente tali provvedimenti legislativi allo stato in vigore nel nostro Paese.</p>
<p>Il comma 3 dell&#8217;art. 2 è, forse, una delle disposizioni contenute nel DDL Carlucci che più di ogni altra merita di essere incorniciata e conservata come esempio di &#8220;cattiva normazione&#8221;. Ecco il testo: &#8220;Per quanto riguarda i reati di diffamazione si applicano, senza alcuna eccezione, tutte le norme relative alla Stampa. Qualora insormontabili problemi tecnici rendano impossibile l&#8217;applicazione di determinate misure, in particolare relativamente al diritto di replica, il Comitato per la tutela della legalità nella rete Internet (di cui al successivo articolo 3 della presente legge) potrà essere incaricato dalla Magistratura competente di valutare caso per caso quali misure possano essere attuate per dare comunque attuazione a quanto previsto dalle norme vigenti&#8221;. Con qualche centinaio di caratteri, spazi inclusi, l&#8217;On. Carlucci mostra i muscoli e fa apparire come pivelli i suoi colleghi che negli ultimi mesi si sono cimentati da diversi angoli di visuale con le questioni connesse al difficile rapporto tra stampa e Internet.</p>
<p>Mentre, infatti, l&#8217;On. Cassinelli <a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=cassinelli+salvablog&amp;t=4" target="_blank">si sforza</a> con la sua &#8220;Salvablog&#8221; di tracciare un discrimen tra prodotti editoriali telematici di tipo &#8220;professionale&#8221; e prodotti editoriali di tipo &#8220;non professionale&#8221; e qualcun altro, nell&#8217;ambito del DDL intercettazioni <a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=rettifica+siti+informatici&amp;t=4&amp;o=0" target="_blank">pensa</a> ad estendere a tutti i gestori di &#8220;siti informatici&#8221; l&#8217;obbligo di rettifica - e non già il &#8220;diritto di replica&#8221; cui si fa riferimento nel DDL Carlucci - l&#8217;Onorevole, già relatore in quella Commissione cultura che convertì in legge il famigerato Decreto Urbani anti P2P, sentenzia senza perdersi in chiacchiere che a qualsiasi contenuto diffuso a mezzo Internet si applica la disciplina sulla stampa ovvero la vecchia e cara <a href="http://www.interlex.it/testi/l48_47.htm" target="_blank">Legge n. 47 del 1948</a> scritta - a macchina perché i PC ancora non esistevano - dall&#8217;assemblea costituente. Peccato solo che dottrina e giurisprudenza - ivi inclusa <a href="http://www.ricercagiuridica.com/sentenze/index.php?num=2821" target="_blank">quella</a> della Suprema Corte di Cassazione - abbiano ormai, a più riprese e da circa un decennio chiarito che Internet NON è stampa. Rinvio al commento all&#8217;art. 3 qualche battuta sull&#8217;idea di istituire un &#8220;Comitato per la tutela della legalità nella rete Internet&#8221;.</p>
<p>Il comma 4 dell&#8217;art. 2 si limita a prevedere che: &#8220;In relazione alle violazioni concernenti norme a tutela del Diritto d&#8217;Autore, dei Diritti Connessi e dei Sistemi ad Accesso Condizionato si applicano, senza alcuna eccezione le norme previste dalla Legge 633/41 e successive modificazioni&#8221;</p>
<p>Come dire niente sconti per le violazioni a mezzo internet. Vien da rispondere: &#8220;Grazie, ma dopo l&#8217;istituzione del comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale e il <a href="http://punto-informatico.it/2556139/PI/News/diritto-autore-quella-proposta-barbareschi.aspx" target="_blank">disegno di legge Barbareschi</a>&#8230;il concetto era chiaro!&#8221;. A parte facili battute, la norma si risolve in una petizione di principio: non serve una legge che dica che un&#8217;altra legge deve considerarsi applicabile. Se, invece, l&#8217;estensore del DDL Carlucci aveva in mente un altro obiettivo, evidentemente, la penna - o magari &#8220;l&#8217;apparato informatico&#8221; utilizzato - lo ha tradito.</p>
<p>E veniamo all&#8217;art. 3 secondo il quale: &#8220;Ferme restando le attribuzioni della Magistratura penale, civile e amministrativa, nonché le funzioni degli organismi indipendenti di controllo già operativi, che in nessun modo vengono modificate, Governo è delegato a istituire, presso l&#8217;Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il &#8220;Comitato per la tutela della legalità nella rete Internet&#8221;". A che serve un &#8220;Comitato per la tutela della legalità nella rete internet&#8221;? Sembrerebbe suonare come una moderna Gestapo. Magistratura, Autorità indipendenti, corpi specializzati delle forze di polizia, governo, parlamento, commissioni e comitati già esistenti sembrano, onestamente, più che sufficienti a garantire il rispetto delle regole anche nello spazio telematico. L&#8217;idea poi che gli &#8220;atti giudiziari, ivi compresi gli esposti, le denunzie e le querele&#8221; possano essere inviati a tale Comitato mi sembra porsi in conflitto con il principio della necessaria separazione tra i poteri dello Stato: l&#8217;autorità giudiziaria deve poter procedere senza condividere informazioni o richiedere pareri a questo o a quel soggetto facente capo direttamente o indirettamente ad altri poteri dello Stato. Un&#8217;ultima battuta la meritano i tempi di attuazione previsti nel DDL: 9 mesi all&#8217;Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni per istituire il Comitato per la tutela della legalità nella rete internet e 90 giorni - ai sensi dell&#8217;art. 4 - a tutti gli operatori per rivoluzionare metodi di business ed infrastrutture!</p>
<p>Tutti desideriamo che Internet costituisca uno spazio - difficile immaginarlo come un territorio - di libertà nel quale ciascuno abbia diritti e doveri ma le soluzioni proposte nel DDL Carlucci, <a href="http://www.gabriellacarlucci.it/2009/03/03/pedofilia-e-internet/relazione-introduttiva/" target="_blank">presentate</a> come un &#8220;tentativo di porre in essere un argine alle troppe storture che la totale anarchia della rete Internet sta rendendo sempre più pervicaci e invasive&#8221;, proprio non sembrano idonee a consentire la realizzazione di tale ambizioso obiettivo. Curiosità verso le dinamiche della Rete, conoscenza del contesto tecnologico di riferimento, equilibrio e rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali appaiono gli ingredienti essenziali per una corretta politica dell&#8217;innovazione che, nel nostro Paese, continua a latitare.</p>
<p><strong>Guido Scorza</strong><br />
<a href="http://www.guidoscorza.it/" target="_blank">www.guidoscorza.it</a><br />
<em>Presidente Istituto per le politiche dell&#8217;innovazione</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.net-zone.it/vogliono-chiudere-la-rete/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>[CSS - XHTML] Bottoni moduli formato immagine, adattabili al testo</title>
		<link>http://blog.net-zone.it/css-xhtml-bottoni-moduli-formato-immagine-adattabili-al-testo</link>
		<comments>http://blog.net-zone.it/css-xhtml-bottoni-moduli-formato-immagine-adattabili-al-testo#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 11:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauricio Cabral</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

		<category><![CDATA[bottone]]></category>

		<category><![CDATA[css]]></category>

		<category><![CDATA[form]]></category>

		<category><![CDATA[modulo]]></category>

		<category><![CDATA[xhtml]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.net-zone.it/?p=89</guid>
		<description><![CDATA[Nei moduli mettere delle immagini al posto del classico bottone d&#8217;invio non è niente di complicato, si puo&#8217; mettere semplicemente il campo input con il type=&#8221;image&#8221; oppure impostando tramite il CSS una immagine di sfondo per un type=&#8221;button&#8221;, questa immagine però dovrebbe essere di dimensioni precise oppure ripetuta per tutto lo sfondo del pulsante, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei moduli mettere delle immagini al posto del classico bottone d&#8217;invio non è niente di complicato, si puo&#8217; mettere semplicemente il campo input con il type=&#8221;image&#8221; oppure impostando tramite il CSS una immagine di sfondo per un type=&#8221;button&#8221;, questa immagine però dovrebbe essere di dimensioni precise oppure ripetuta per tutto lo sfondo del pulsante, nel primo caso potremo creare una immagine come vogliamo ma dovremo sapere la lunghezza del testo che ci va dentro, nel secondo caso dovremo fare una immagine che si possa usare come sfondo ripetuto.<br />
A volte però potrebbe venire la &#8220;necessità&#8221; di creare dei bottoni con testo di varia lunghezza e graficamente più ricercati, potremo creare una immagine per ogni bottone (ma questo potrebbe diventerebbe un&#8217;operazione un po&#8217; lunga) oppure possiamo cercare una via di mezzo&#8230; vediamo come.<span id="more-89"></span>Questo esempio parte dalla necessità di creare un bottone arrotondato, senza però dover creare un&#8217;immagine per ogni bottone, l&#8217;esempio mescola delle tecniche CSS usate in altri elementi XHTML, quindi nulla di (tanto) nuovo sotto il sole, anche se devo dire che in rete non ho trovato articoli che spiegassero questa possibilità per i bottoni, ecco quindi la ragione di questo articolo.</p>
<p>Per cominciare voglio ottenere l&#8217;effetto che vedete qui sotto, un bottone con degli angoli arrotondati<br />
<img class="alignnone" title="Esempio iniziale" src="http://blog.net-zone.it/pagine-extra/css-xhtml-bottoni-formato-immagine-adattabili-al-testo/immagini/bottone_esempio_1.jpg" alt="" width="430" height="50" /></p>
<p>Per ottenere questo risultato uso:<br />
un tag &#8220;button&#8221;<br />
due &#8220;span&#8221; dentro il button<br />
due immagini che formano il pulsante (in realtà sono 6 ma di base ne bastano 2)</p>
<p>Per prima cosa dobbiamo ipotizzare il testo più lungo che andremo a inserire nei nostri pulsanti e valutare quale potrebbe essere la sua lunghezza reale in pixel, e questo dipende molto dal font usato e della sua dimensione. Questo serve per realizzare la prima parte del lavoro, l&#8217;immagine.</p>
<h3>L&#8217;immagine di sfondo</h3>
<p>Per il mio esempio prevedo dei pulsanti al massimo di 200px, quindi creo una immagine di 200X30 px, poi questa immagine la divido in due, una che comprende solo la parte rotonda del lato sinistro e l&#8217;altra che comprende tutto il resto.<br />
<img class="alignnone" title="Immagine divisa" src="http://blog.net-zone.it/pagine-extra/css-xhtml-bottoni-formato-immagine-adattabili-al-testo/immagini/bottone_esempio_2.png" alt="" width="230" height="50" /></p>
<h3>L&#8217;xhtml</h3>
<p>Nel codice xhtml uso l&#8217;elemento &lt;button&gt;&lt;/button&gt; dentro al quale inserisco due &lt;span&gt;, uno annidato all&#8217;altro e dentro quello più interno inserisco il testo che desidero mettere a quel bottone, di preciso:</p>
<p>&lt;<span style="color: #ff6600;">button</span> <span style="color: #003366;">type</span>=&#8221;<span style="color: #808000;">submit</span>&#8221; <span style="color: #003366;">name</span>=&#8221;<span style="color: #808000;">invio</span>&#8221; <span style="color: #003366;">title</span>=&#8221;<span style="color: #808000;">Invia la mail</span>&#8220;&gt;<br />
&lt;<span style="color: #ff6600;">span</span> <span style="color: #ff0000;">class</span>=&#8221;<span style="color: #808000;">bottone_sx</span>&#8220;&gt;</p>
<p>&lt;<span style="color: #ff6600;">span </span><span style="color: #ff0000;">class</span>=&#8221;bottone_dx&#8221;&gt;<br />
Invia la mail a un tuo amico</p>
<p>&lt;/<span style="color: #ff6600;">span</span>&gt;<br />
&lt;/<span style="color: #ff6600;">span</span>&gt;<br />
&lt;/<span style="color: #ff6600;">button</span>&gt;<br />
Con questo codice avrò un pulsante di questo tipo<br />
<img class="alignnone" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="Bottone classico" src="http://blog.net-zone.it/pagine-extra/css-xhtml-bottoni-formato-immagine-adattabili-al-testo/immagini/bottone_esempio_3.png" alt="" width="183" height="24" /></p>
<p>Purtroppo i browser meno moderni (tipo Explorer 7) utilizzare questo sistema crea qualche problema se il pulsante è composto da più di una parola, in questo caso le parole successive alla prima vengono messe a capo, per ovviare a questo è necessario aggiungere tra una parola e l&#8217;altra il <code>"&amp;nbsp;</code>&#8221; (non-breaking space) che non permette il ritorno a capo delle parole, quindi il testo diventa:<br />
&#8220;Invia<span style="color: #ffcc00;">&amp;nbsp;</span>la<span style="color: #ffcc00;">&amp;nbsp;</span>mail<span style="color: #ffcc00;">&amp;nbsp;</span>a<span style="color: #ffcc00;">&amp;nbsp;</span>un<span style="color: #ffcc00;">&amp;nbsp;</span>tuo<span style="color: #ffcc00;">&amp;nbsp;</span>amico&#8221;</p>
<p>Ora dovrò formattarlo tramite il CSS&#8230;</p>
<h3>CSS</h3>
<p>Nel css per prima cosa vado a togliere il margine, il bordo e il background che il pulsante &#8220;button&#8221; ha di default, imposto un puntatore a forma di mano per dare un effetto più intuitivo:</p>
<p><span style="color: #808000;"> button{<br />
width: auto;<br />
margin: 0px;<br />
padding: 0px;<br />
border: 0px;<br />
background: none;<br />
cursor: pointer;<br />
}</span></p>
<p>Ora vado a impostare la classe dello &lt;span&gt; più esterno (che occupa lo spazio di sinistra)</p>
<p><span style="color: #808000;"> button span.bottone_sx{<br />
height: 30px;<br />
padding: 0px;<br />
margin: 0px;<br />
border: 0px;<br />
display: block;<br />
background: url(immagini/bottone_form_sx.png) no-repeat left center;<br />
cursor: pointer;<br />
}</span><br />
Per finire imposto lo &lt;span&gt; interno (che occupa lo spazio di destra)</p>
<p><span style="color: #808000;"> button span.bottone_dx{<br />
height: 30px;<br />
line-height: 30px;<br />
background: url(immagini/bottone_form_dx.png) no-repeat right center;<br />
border: 0px;<br />
padding: 0px 15px 0px 8px;<br />
margin: 0px 0px 0px 7px;<br />
font-size: 11px;<br />
cursor: pointer;<br />
display: block;<br />
}</span></p>
<p>Se si vuole si potrebbe fermare qui, in questo modo il pulsante è già in &#8220;formato immagine&#8221;, ma si puo&#8217; fare di più. Inseriamo un effetto hover.<br />
Nel hover vado semplicemente a cambiare le due immagini che formano il pulsante.</p>
<p><span style="color: #808000;"> button:hover span.bottone_sx{background: url(immagini/bottone_form_sx2.png) no-repeat 0px center;}<br />
button:hover span.bottone_dx{background: url(immagini/bottone_form_dx2.png) no-repeat right center;color: white;}</span></p>
<p>E si puo&#8217; aggiungere ancora un altro effetto, si puo&#8217; cambiare lo sfondo anche quando si preme il pulsante. Per questo effetto ho messo come immagine di sfondo una gif animata che da un effetto di &#8220;azione&#8221;.</p>
<p><span style="color: #808000;"> button:active span.bottone_sx{background: url(immagini/bottone_form_sx3.gif) no-repeat 0px center;}<br />
button:active span.bottone_dx{background: url(immagini/bottone_form_dx3.gif) no-repeat right center;color: white;}</span></p>
<p>In questo caso per evitare che al primo <em>hover</em> dell&#8217;utente ci sia un ritardo nel caricamento delle immagini di sfondo, ho messo un preloader immagini in javascript nel header della pagina, ho usato questa soluzione in quanto ho voluto mettere una gif animata, se avessi usato un effetto senza &#8220;animazione&#8221; avrei potuto creare una singola immagine contenente tutti i tre stadi del pulsante, gestendola poi con il posizionamento dello sfondo (<span style="color: #808000;">background-position</span>), in questo modo non avrei avuto bisogno di un preloader.</p>
<p>Qui potete vedere un <a title="Vedi esempio completo" href="http://blog.net-zone.it/pagine-extra/css-xhtml-bottoni-formato-immagine-adattabili-al-testo/bottone_invio.htm" target="_blank">esempio</a> completo di questa tecnica.</p>
<p>Questa tecnica (al di là degli &lt;span&gt;) lascia il pulsnate pulito senza contenuti grafici, che vanno definiti soltanto nel css.<br />
Probabilmente tecniche di questo tipo potrebbero diventare vecchie con l&#8217;avvento dei CSS3, sempre più supportato dai browser (quasi tutti).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.net-zone.it/css-xhtml-bottoni-moduli-formato-immagine-adattabili-al-testo/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Facebook: un successo calcolato</title>
		<link>http://blog.net-zone.it/facebook-un-successo-calcolato</link>
		<comments>http://blog.net-zone.it/facebook-un-successo-calcolato#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 11:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Venturin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<category><![CDATA[mobile]]></category>

		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.net-zone.it/?p=85</guid>
		<description><![CDATA[Chi non ha mai sentito parlare di Facebook?
Credo in pochi vista la vera rivoluzione web che tra il 2008 e il 2009 ha portato Facebook ad essere il social network numero 1 in assoluto, con un aumento costante di visitatori (a dicembre 2008 sono stati ben 1.4 milioni al giorno) e ad un successo imprevisto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non ha mai sentito parlare di Facebook?<br />
Credo in pochi vista la vera rivoluzione web che tra il 2008 e il 2009 ha portato Facebook ad essere il social network numero 1 in assoluto, con un aumento costante di visitatori (a dicembre 2008 sono stati ben 1.4 milioni al giorno) e ad un successo imprevisto da molti, ma assolutamente calcolato dai diretti interessati.<br />
In Italia la crescita avuta negli ultimi 4 mesi è una cosa mai vista prima a livello web: un boom che coinvolge giovani e meno giovani, uffici, addetti ai lavori, novizi del web ma soprattutto i media tradizionali (televisione, radio, carta stampata) che in poco tempo hanno tutti creato un proprio profilo di presentazione per cercare si sfruttare l&#8217;onda che questo fenomeno sta portando con se.<br />
<span id="more-85"></span><br />
Il coinvolgimento globale ha causato molti cambiamenti nelle abitudini web degli utenti. Oramai è divenuto uso comune ritrovare amici su facebook, dire a tutti cosa si sta facendo, diventare fan di qualcuno o qualcosa, partecipare a sondaggi, invitare o essere inviati ad eventi, gruppi ecc&#8230;. Ma questo è veramente conveniente?<br />
Quando su Facebook accettate l’invito per partecipare ad una attività (es. invito a un evento, a un sondaggio ecc), fornite il vostro consenso ed accettate che l’autore di tale attività abbia accesso completo al vostro profilo personale. Se provate ad accedere al sito &#8220;mobile&#8221; (http://m.facebook.com), tra i vari link trovate “rubrica telefonica” con all&#8217;interno tutti i numeri di cellulare inseriti dai vostri amici. In pratica quindi il vostro numero telefonico appare su centinaia di liste.<br />
La crescita di Facebook è frutto di una strategia ben precisa dei suoi creatori. Una crescita “non prevista” così veloce e continua di utenti farebbe collassare qualsiasi hosting del mondo.<strong> In poco più di quattro mesi i visitatori sono passati da poco meno di 10 milioni a oltre 45 milioni </strong>e questo comporta di conseguenza una crescita esponenziale nel traffico di immagini, messaggi, attività ecc.<br />
Facebook quindi è marketing: tutto quello che si trova oggi in Facebook è composto da strumenti che nel web esistevano da tempo, ma che venivano utilizzati da pochi perchè fruibili da varie fonti &#8220;sparse&#8221;; il merito dei creatori di Facebook è quello di aver saputo raccogliere in un unico &#8220;ambiente virtuale&#8221;, facile da usare, vari strumenti di relazione che già erano presenti online.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.net-zone.it/facebook-un-successo-calcolato/feed</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>

